The Sea

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Uno dei piacieri della fotografia di paesaggi è che si trascorre del tempo in luoghi spettacolari facendo qualcosa di piacevole, senza tralasciare il fatto che, attraverso le fotografie, resta anche un ricordo tangibile ed indelebile di questi momenti.

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The Sea

La magia della pioggia d’estate

crescita, personale, pioggia, estate, self, te, stesso, ritrovare, riscoprireFoto di Hélène Desplechin

E’ un caldo pomeriggio di metà luglio. Sei seduto. Immerso nella tranquillità che solo le giornate estive sanno regalare, ascolti il dolce e malinconico scroscio delle gocce d’acqua che precipitano dall’alto.

Piccole e calde, sottili come fili di seta.

Il loro battere sulla tettoia, regolare e quasi monotono, permette alla tua mente di rilassarsi.
Il gradevole profumo del terreno bagnato ti suggerisce ricordi di posti lontani, ormai dimenticati. La magia della pioggia ti rapisce.

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La magia della pioggia d’estate

Perseveranza: il segreto per avere successo

perseveranza , successo Tratto da un articolo apparso su Forbes

Carisma, successo, ricchezza. Sono questi i tratti in comune delle grandi personalità che più ci affascinano. Ma quanti di noi si sono mai soffermati a riflettere su come queste grandi menti abbiano cominciato la loro scalata al successo?

Come hanno ottenuto tutto questo?

Forse alcuni di noi lo hanno fatto e sicuramente sono giunti alla conclusione che difficilmente questi “fortunati” abbiano dovuto lottare e che forse siano partiti avendo una base solida alle spalle.

Di conseguenza noi poveri mortali ci sentiamo tagliati fuori dalla scalata al successo economico. Non abbiamo grandi risorse, grandi conoscenze, grandi idee.

Queste sono le scuse che ci raccontiamo ogni giorno per evitare di intraprendere la “nostra” scalata e cominciare finalmente ad avere successo, ma la realtà è ben diversa. Continua a leggere “Perseveranza: il segreto per avere successo”

Perseveranza: il segreto per avere successo

Quanto è reale quello che vedi?

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La mutevolezza della realtà a prova di scettico.

Quando guardiamo qualcosa, quel qualcosa, qualsiasi cosa sia, comincia ad essere reale o comincia in altre parole ad “esistere” per il nostro cervello.
Per quel che ne sappiamo, niente esiste realmente fin quando non ne prendiamo coscienza tramite i nostri sensi.

Ma, cosa è reale? Quello che i nostri sensi ci indicano come “reale”, esiste davvero? Ma sopratutto, esiste davvero nella forma che percepiamo attraverso i nostri occhi? Oppure è semplicemente una percezione distorta dopo l’opera compiuta dai nostri filtri interni?
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Quanto è reale quello che vedi?

Quel che non ti uccide, ti rende più forte

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Il crepitio delle braci che ardono nel camino, il calore avvolgente e familiare sprigionato dalla legna che brucia, a farti compagnia solo il silenzio ed un buon libro.
Questa è l’atmosfera che mi accompagna durante la lettura quando d’un tratto, un passo, scritto dalle abili mani di Dumas, cattura la mia attenzione e mi porta a riflettere.

Lo riporto qui integralmente.

“In piedi davanti al caminetto, c’era un uomo di media statura, di aspetto nobile e altero, con gli occhi penetranti, la fronte ampia, un volto smagrito e ancor più allungato dal pizzo e dai baffi.
Benché quell’uomo avesse trentasei o trentasette anni appena, capelli, baffi e pizzo cominciavano a farsi grigi.
Quell’uomo non aveva spada, ma sembrava, in tutto il resto, un uomo di guerra: i suoi stivali di pelle di bufalo leggermente coperti di polvere indicavano che nella giornata era stato a cavallo.

Quell’uomo era Armand Jean Duplessis, cardinale di Richelieu, non quale viene di solito rappresentato a noi, affranto come un vecchio, sofferente come un martire, il corpo piegato, la voce spenta, sepolto in una grande poltrona come in una tomba anticipata, vivo solo per il suo genio e capace ancora di sostenere la lotta con l’Europa soltanto per la forza del suo pensiero, ma quale egli era realmente in quel tempo, vale a dire destro e galante cavaliere, già debole nel corpo, ma sostenuto da quella potenza morale che ha fatto di lui uno degli uomini più straordinari che siano mai esistiti.”

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Quel che non ti uccide, ti rende più forte